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Storia

La storia della Cassa Rurale di Tassullo e Nanno Banca di Credito Cooperativo

 

1900

La Cassa Rurale di Tassullo

  • 1900 La Cassa Rurale di Tassullo venne fondata il 18 novembre 1900 da ventitré soci fondatori sostenuti dall’assiduo interesse e previdenza del parroco don Luigi Borghesi, da considerarsi il vero fondatore. La struttura si inserisce sull’onda della nascita del movimento cooperativo che stava dando le prime risposte alla problematica situazione socio-economica dell’epoca.
    La denominazione fu di Cassa Rurale Cattolica di Prestiti e Risparmio, con scopo di migliorare le condizioni economiche, religiose e morali dei propri soci. L’intento, evinto dallo Statuto originario, era quello di fornire ai proprio soci il denaro necessario per l’esercizio dell’attività agricola, artigiana ed industriale.La prima sede sociale è stata la Canonica di Tassullo dove operarono i cappellani contabili e di seguito venne trasferita in una casa privata
  • 1901 Nel 1901 la Cassa ottenne il Certificato n.829 per n.5 Azioni, l’iscrizione nel libro dei soci e il diritto di partecipazione ai dividendi presso la Banca Cattolica.
    Nel corso dell’assemblea costituente, presieduta da don Luigi, venne eletto come primo presidente Agostino Pinamonti, mentre il parroco venne nominato presidente del collegio sindacale.
    Seguirono negli anni altri tre statuti (1923-1956-2006 ) per il necessario adeguamento alla normativa ed alle esigenze del momento.

 

1930-1954

  • 1930 non ritenendo idonea la sistemazione si trovò una soluzione con lo spostamento della sede nel palazzo de Brattia (ex Pilati)
  • 1954 si torna successivamente nella Canonica rinnovata al pianoterra della quale fu acquistato un ampio vano

1975

  • 1975 L'espandersi dell'attività portò alla determinazione di costruire un edificio apposito con uffici idonei a soddisfare le varie esigenze della clientela e delle nuove attrezzature informatiche.Per il 75° anniversario di fondazione venne inaugurata la nuova sede (ex Scuola elementare) in piazza C.A.Pilati, tutt'ora sede della Cassa Rurale di Tassullo e Nanno.

 

1907 

La Cassa Rurale di Nanno

  • 1907 La Cassa Rurale di Nanno viene formalmente costituita il 3 marzo 1907. Animatore ne è don Luigi Clauser; nella compagine sociale sono eletti  il primo Presidente Davide Stringari, il Vicepresidente Ilario Bacca, tre consiglieri effetti e due supplenti; Caposindaco ne è lo stesso don  Luigi Clauser; contabile, Torresani Giuseppe.
  • Il 26 agosto la Cassa chiede ed ottiene l’adesione alla Federazione dei Consorzi Cooperativi con una sovvenzione per le spese di impianto della Società pari  a 250 Corone.
  • Superati positivamente i difficili anni della prima guerra mondiale e del dopoguerra, nonché lo sfavorevole cambio tra Corone e Lire (100 Corone per 40 Lire), la Cassa si trova ad operare in un contesto di scarsi depositi in relazione alle richieste di prestito; nonché alle pesanti ripercussioni della crisi degli anni ’30 che vede il fallimento di numerosi Istituti di Credito,  tra i quali anche la Banca del Trentino Alto Adige (che fungeva da Cassa Centrale).

 

1990

  • Con assemblea straordinaria del 15 dicembre 1990 viene accolta la proposta di fusione per incorporazione nella Cassa Rurale di Tassullo.

 

1991

La Cassa Rurale di Tassullo e Nanno

  • Con atto di fusione del 4 luglio 1991 la Cassa Rurale di Tassullo si fonde con la Cassa Rurale di Nanno, dando vita all’attuale Cassa Rurale di Tassullo e Nanno – Banca di Credito Cooperativocon sede a  Tassullo – piazza Pilati, 15.

 

Oggi e domani

  • Oggi Il sistema del credito cooperativo si impegna ad affrontare il futuro non solo in termini di sviluppo economico, ma anche di crescita sociale. Nonostante le sfide dell’attuale contesto finanziario, le Casse Rurali Trentine continuano ad essere al fianco di famiglie ed imprese, riqualificando costantemente la qualità di prodotti e servizi offerti.
  • Domani Continueremo ad essere all’avanguardia, ma con i piedi ben piantati per terra, assicurandoti un’offerta ed un supporto sempre attenti alle tue necessità. Obiettivo prioritario rimane la valorizzazione del territorio e lo sviluppo delle comunità locali.